IL CUORE D’ITALIA

 

Uno dei territori del più bel turismo italiano all’insegna di natura, cultura, spiritualità ed enogastronomia. Sono i luoghi dove è nato San Valentino, Patrono di Terni che è l’autore di numerosi miracoli ma soprattutto si guadagna l’appellativo di Santo protettore degli innamorati o “santo dell’amore” quando celebra il matrimonio fra il legionario romano Sabino ed una giovane cristiana Serapia.
Ma sono anche i luoghi che San Francesco scelse per compiere tre gesti fondamentali della sua vita e della sua spiritualità: nel 1223 volle il primo Presepio della Cristianità a Greccio, gemellata con Betlemme e sede del Museo Internazionale del Presepio dove sono esposti presepi di tutte le culture del mondo; nello stesso anno scrisse la Regola definitiva dell’Ordine per poi scrivere nel 1226 il Cantico delle Creature il testo poetico più antico della letteratura italiana di cui si conosca l’autore.

TERNI

Situata nella parte sud-orientale dell’Umbria, Terni si distende in una vasta pianura alla confluenza del fiume Serra con il fiume Nera, circondata da un anfiteatro di colli. A partire dalla seconda metà dell’800 la città fu partecipe, tra le prime in Italia, di quella rivoluzione industriale che le ha valso l’appellativo di “Manchester italiana”, grazie all’enorme fonte di energia delle Cascate delle Marmore. Terni è la città di San Valentino, il santo patrono degli innamorati, uno dei santi più famosi, celebrato in tutto il mondo. San Valentino visse nel terzo secolo. È considerato il fondatore della comunità cristiana di Terni e fu il suo primo vescovo. A causa della sua fede, fu perseguitato sotto l’imperatore Aureliano e decapitato a Roma il 14 febbraio (verso il 273). Il suo corpo fu portato a Terni e seppellito lì. Le sue reliquie sono conservate nella basilica, in una statua d’argento posta in una vetrina di cristallo con un cartello: “San Valentino patrono dell’amore”.

LAGO DI PIEDILUCO

Il Lago di Piediluco si trova nell’Italia centrale: sulle sue rive sorge il paese di Piediluco, frazione di Terni. Collocato alle propaggini sud-orientali dell’Umbria, con un ramo che sconfina nel Lazio, il lago di Piediluco può essere considerato il più grande bacino lacustre naturale della regione dopo il Trasimeno. Il nome sembra potersi interpretare come “ai piedi del bosco sacro”. Insieme ai laghi Lungo, di Ripasottile e di Ventina situati in provincia di Rieti, rappresenta uno dei resti dell’antico Lacus Velinus, grande bacino di origine alluvionale venutosi a formare a partire dal Quaternario. Di suggestiva bellezza, il lago ha rappresentato per molti artisti una tappa obbligata di quel Grand Tour così definito nel 1670 dal prete e scrittore Richard Lassels, autore di “An Italian Voyage”. Noti i dipinti ad olio realizzati

CASCATA DELLE MARMORE

La Cascata delle Marmore è una cascata a flusso controllato, inserita in un grande parco naturale, la più alta d’Europa, potendo contare su un dislivello complessivo di 165 m, suddiviso in tre salti. Si trova a circa 7,5 km di distanza da Terni, in Umbria, quasi alla fine della Valnerina, la lunga valle scavata dal fiume Nera. Il nome deriva dai sali di carbonato di calcio presenti sulle rocce che sono simili a marmo bianco. La cascata è formata dal fiume Velino che, in prossimità della frazione di Marmore defluisce dal lago di Piediluco e si tuffa con fragore nella sottostante gola del fiume Nera.

RIETI

Il centro di Rieti sorge su una piccola altura nell’angolo sud-est della pianura denominata Piana Reatina, ai piedi dei colli San Mauro (o dei Cappuccini), Sant’Antonio al Monte e Monte Belvedere. La piana si estende per circa 90 km² ed è racchiusa dai Monti Reatini (tra cui il Monte Terminillo) ad est, dai Monti Sabini ad ovest ed è tagliata dal fiume Velino che riceve in essa le acque dei fiumi Salto e Turano. Rieti si trova in una zona assai ricca d’acqua che con acquedotto del Peschiera, fornisce molta dell’acqua necessaria a Roma. Uno scrittore inglese dell’Ottocento, Edward Lear, scriveva “Rieti l’antica Reate, città dei sabini, molto antica, sta sul velino, all’estremità di una pianura ampia e fertile la cui bellezza può essere poco apprezzata solo da un visitatore frettoloso…Penso di aver osservato poche volte una scena più importante di quella offerta dalle torri di Rieti e dal suo tranquillo mondo di vigneti, così come la vidi l’ultima sera del mio soggiorno”. Considerata il centro della penisola è soprannominata, per questo, l’Ombelico d’Italia.

GRECCIO

Uno de I Borghi più belli d’Italia, è un piccolo gioiello incastonato tra le verdi colline della Valle Santa, ed è sicuramente uno dei luoghi più belli e pittoreschi della provincia di Rieti, con il suo antico borgo che oggi conta appena 1600 abitanti, è legata alla rappresentazione del primo Presepio Vivente. Infatti, nella notte di Natale del 1223, San Francesco, il Poverello di Assisi, proprio da qui ha consegnato alle generazioni future questo preziosa rappresentazione della nascita di Gesù. Nel cuore del centro storico, dove si trova il Museo Internazionale del Presepio, è possibile ammirare una splendida piazza sulla quale si affaccia la Collegiata di San Michele Arcangelo (la Chiesa principale del paese), le cui origini sembrano risalire all’XI secolo, e la Chiesa della Madonna del Giglio, di stile barocco, edificata agli inizi del 1400 dai monaci benedettini.

RISERVA NATURALE DEI LAGHI LUNGO E RIPASOTTILE

Il Lago Lungo e il Lago di Ripasottile costituiscono una testimonianza di un antico bacino che a seguito delle opere idrauliche compiute dai Romani intorno al 272 a.C. (il “Cavo Curiano”), oggi non è più visibile totalmente. I due laghi oggi sono tutelati dall’istituzione dalla Riserva Naturale laghi Lungo e Ripasottile. Il Lago di Ripasottile è il più grande dei due bacini, con una superficie di circa 80 ettari e una profondità massima di 6 metri. La presenza di numerose sorgenti subacquee contribuisce al ricambio delle acque del bacino, tali da rendere i terreni costantemente umidi. Il Lago Lungo o di Cantalice, invece, si estende per circa 60 ettari e presenta una caratteristica strozzatura mediana che lo divide in due bacini. Il minore di questi due assume la denominazione di Lago di Fogliano. Il territorio della Riserva Naturale laghi Lungo e Ripasottile è caratterizzata dalla presenza di casali che mantengono viva, ancora oggi, un’antica impronta rurale. Intorno alla Riserva si estende quella che viene comunemente chiamata la “Valle Santa” dove sono dislocati i

TERNI

Situata nella parte sud-orientale dell’Umbria, Terni si distende in una vasta pianura alla confluenza del fiume Serra con il fiume Nera, circondata da un anfiteatro di colli. A partire dalla seconda metà dell’800 la città fu partecipe, tra le prime in Italia, di quella rivoluzione industriale che le ha valso l’appellativo di “Manchester italiana”, grazie all’enorme fonte di energia delle Cascate delle Marmore. Terni è la città di San Valentino, il santo patrono degli innamorati, uno dei santi più famosi, celebrato in tutto il mondo. San Valentino visse nel terzo secolo. È considerato il fondatore della comunità cristiana di Terni e fu il suo primo vescovo. A causa della sua fede, fu perseguitato sotto l’imperatore Aureliano e decapitato a Roma il 14 febbraio (verso il 273). Il suo corpo fu portato a Terni e seppellito lì. Le sue reliquie sono conservate nella basilica, in una statua d’argento posta in una vetrina di cristallo con un cartello: “San Valentino patrono dell’amore”.

LAGO DI PIEDILUCO

Il Lago di Piediluco si trova nell’Italia centrale: sulle sue rive sorge il paese di Piediluco, frazione di Terni. Collocato alle propaggini sud-orientali dell’Umbria, con un ramo che sconfina nel Lazio, il lago di Piediluco può essere considerato il più grande bacino lacustre naturale della regione dopo il Trasimeno. Il nome sembra potersi interpretare come “ai piedi del bosco sacro”. Insieme ai laghi Lungo, di Ripasottile e di Ventina situati in provincia di Rieti, rappresenta uno dei resti dell’antico Lacus Velinus, grande bacino di origine alluvionale venutosi a formare a partire dal Quaternario. Di suggestiva bellezza, il lago ha rappresentato per molti artisti una tappa obbligata di quel Grand Tour così definito nel 1670 dal prete e scrittore Richard Lassels, autore di “An Italian Voyage”. Noti i dipinti ad olio realizzati nell’anno 1826 dal pittore francese Jean-Baptiste Camille Corot che hanno come soggetto il suo scenario.

CASCATA DELLE MARMORE

La Cascata delle Marmore è una cascata a flusso controllato, inserita in un grande parco naturale, la più alta d’Europa, potendo contare su un dislivello complessivo di 165 m, suddiviso in tre salti. Si trova a circa 7,5 km di distanza da Terni, in Umbria, quasi alla fine della Valnerina, la lunga valle scavata dal fiume Nera. Il nome deriva dai sali di carbonato di calcio presenti sulle rocce che sono simili a marmo bianco. La cascata è formata dal fiume Velino che, in prossimità della frazione di Marmore defluisce dal lago di Piediluco e si tuffa con fragore nella sottostante gola del fiume Nera.

RIETI

Il centro di Rieti sorge su una piccola altura nell’angolo sud-est della pianura denominata Piana Reatina, ai piedi dei colli San Mauro (o dei Cappuccini), Sant’Antonio al Monte e Monte Belvedere. La piana si estende per circa 90 km² ed è racchiusa dai Monti Reatini (tra cui il Monte Terminillo) ad est, dai Monti Sabini ad ovest ed è tagliata dal fiume Velino che riceve in essa le acque dei fiumi Salto e Turano. Rieti si trova in una zona assai ricca d’acqua che con acquedotto del Peschiera, fornisce molta dell’acqua necessaria a Roma. Uno scrittore inglese dell’Ottocento, Edward Lear, scriveva “Rieti l’antica Reate, città dei sabini, molto antica, sta sul velino, all’estremità di una pianura ampia e fertile la cui bellezza può essere poco apprezzata solo da un visitatore frettoloso…Penso di aver osservato poche volte una scena più importante di quella offerta dalle torri di Rieti e dal suo tranquillo mondo di vigneti, così come la vidi l’ultima sera del mio soggiorno”. Considerata il centro della penisola è soprannominata, per questo, l’Ombelico d’Italia.

GRECCIO

Uno de I Borghi più belli d’Italia, è un piccolo gioiello incastonato tra le verdi colline della Valle Santa, ed è sicuramente uno dei luoghi più belli e pittoreschi della provincia di Rieti, con il suo antico borgo che oggi conta appena 1600 abitanti, è legata alla rappresentazione del primo Presepio Vivente. Infatti, nella notte di Natale del 1223, San Francesco, il Poverello di Assisi, proprio da qui ha consegnato alle generazioni future questo preziosa rappresentazione della nascita di Gesù. Nel cuore del centro storico, dove si trova il Museo Internazionale del Presepio, è possibile ammirare una splendida piazza sulla quale si affaccia la Collegiata di San Michele Arcangelo (la Chiesa principale del paese), le cui origini sembrano risalire all’XI secolo, e la Chiesa della Madonna del Giglio, di stile barocco, edificata agli inizi del 1400 dai monaci benedettini.

RISERVA NATURALE LAGHI LUNGO E RIPASOTTILE

Il Lago Lungo e il Lago di Ripasottile costituiscono una testimonianza di un antico bacino che a seguito delle opere idrauliche compiute dai Romani intorno al 272 a.C. (il “Cavo Curiano”), oggi non è più visibile totalmente. I due laghi oggi sono tutelati dall’istituzione dalla Riserva Naturale laghi Lungo e Ripasottile. Il Lago di Ripasottile è il più grande dei due bacini, con una superficie di circa 80 ettari e una profondità massima di 6 metri. La presenza di numerose sorgenti subacquee contribuisce al ricambio delle acque del bacino, tali da rendere i terreni costantemente umidi. Il Lago Lungo o di Cantalice, invece, si estende per circa 60 ettari e presenta una caratteristica strozzatura mediana che lo divide in due bacini. Il minore di questi due assume la denominazione di Lago di Fogliano. Il territorio della Riserva Naturale laghi Lungo e Ripasottile è caratterizzata dalla presenza di casali che mantengono viva, ancora oggi, un’antica impronta rurale. Intorno alla Riserva si estende quella che viene comunemente chiamata la “Valle Santa” dove sono dislocati i quattro Santuari francescani di Greccio, di Santa Maria della Foresta, di San Giacomo e Fonte Colombo.